“LA BOTTEGA DI GEPPETTO” laboratorio di recupero persone e cose

  • Via Limitese 58 C-D Spicchio (Comune di Vinci)

#IlMondoDelleMeraviglie IL MONDO DELLE MERAVIGLIE

Servizio di TV 2000 del 14 marzo 2018 sul progetto di Porte Aperte aps onlus nel Comune di Vinci. www.porteaperteweb.it  Servizio TV 2000 14 marzo 2018

 BOMBONIERE SOLIDALI   CAMPIONI

http://www.gonews.it/2017/10/28/porte-aperte-la-nuova-sede-e-realta-35mila-ore-di-volontariato-per-la-bottega-di-geppetto/

PROGETTO SOSTENUTO DALLA PER SAPERNE DI PIÙ INFO: https://www.eppela.com/it/projects/13915-la-bottega-di-geppetto-diversamente-uguali

catalogo-prodotti-natale-br

Foto depliant Laboratorio 2016 BR

La “BOTTEGA DI GEPPETTO” nasce dall’amore per l’uomo e l’amore per la terra propri dell’ass. Porte Aperte aps onlus, si recuperano cose per recuperare persone.
E’ contraddistinto da due caratteristiche:
PECULIARITÀ: 1.riattivazione dell’autonomia delle persone, creando una rete di collaborazione sul territorio 2.promozione dello scambio interculturale, dell’uguaglianza di genere e intreccio di età 3.ripresa coscienza e riattivazione dei talenti individuali, in condivisione con quelli degli altri 4.attraverso il web promozione e vendita dei prodotti del laboratorio 5.creazione di eventi culturali e aggregazione per divulgare e sostenere il progetto
INNOVAZIONE: 1.recupero e riciclo degli oggetti inutilizzati, creazione con questi di nuovi prodotti da reimmettere sul mercato, ben fatti e originali, senza impatto ambientale attraverso i cuori, le menti e le mani di persone in fragilità 2.rispetto un’idea tradizionale del volontariato (donazione di tempo e denaro) è stato aggiunto il coinvolgimento di tutti i cittadini, resi volontari attivi, inconsapevoli prima e consapevoli poi, con la semplice donazione delle loro cose inutilizzate, a difesa dell’ambiente e promotori del progetto stesso.
Il progetto ha sede nel Comune di Vinci, via L. da Vinci, 48 a Sovigliana.

RESPONSABILE LABORATORIO: SARA VITI 3477769787

Ne puoi sapere di più su

www.facebook.com/Bottega-Creativa-Solidale-online-di-Porte-Aperte

VEDI ANCHE VIDEO YOU TUBE: https://youtu.be/QM5tFt_JtCM

BOOK FOTOGRAFICO Foto depliant Laboratorio

COS’E’ IL PROGETTO “LA BOTTEGA DI GEPPETTO?”

CONTENUTO

L’idea della “Laboratorio creativo-Bottega Solidale” nasce dalla salvaguardia dell’ambiente (vedi danni provocati dall’eccessivo consumismo) unita alla convinzione del non-spreco, ma soprattutto dall’esigenza propria dell’associazione di rispondere concretamente e definitivamente (non facendo solo da “tappabuchi”) a dei bisogni reali legati al nostro territorio.

Non è facile inserire nel mercato di lavoro le persone appesantite da una serie di limiti fisici, psicologici o psichiatrici, sociali. Il laboratorio, invece, partendo dal recupero di materiali destinati allo smaltimento per arrivare alla produzione di altri oggetti, intende sia costruire una rete di opportunità per coloro che con più difficoltà di altri si inseriscono nel mondo del lavoro, sia percorsi formativi e terapeutici: un modo, cioè, attraverso il quale si possano apprendere, o riapprendere, abilità cognitive e manuali, indispensabili al lavoro e per l’autonomia sociale.

Il concetto di riparare un capo, recuperare qualcosa, confrontarsi con la frustrazione di dover disfare il proprio lavoro per correggere, senza però distruggere (la stoffa resta … si può sempre ripartire!!), assumono un significato diverso e più profondo se vi è la possibilità di discutere della propria esperienza.

Riparare, cucire, creare, montare intorno al tavolo, potendo distogliere il pensiero fisso dai problemi e dovendo nuovamente concentrarsi su un compito pratico, favoriscono il clima giusto per confrontarsi con gli altri e scoprire che le nostre esperienze possono essere state vissute anche da altri, con il confronto e lo stimolo che ciò comporta.

“Laboratorio” è nome che rimanda a qualcosa in cui si crea, in cui qualcosa nasce, in cui c’è spazio per le idee nuove e nuova vita.

Il tutto fa leva con i talenti personali che ognuno può attivare.

Bisogno di uguaglianza, di libertà, di diritti e opportunità tra chi si trova in condizioni di disagio e difesa dell’ambiente ha mosso ad avviare un progetto di RIUSO cercando di coinvolgere vari soggetti: soggetti che si attiveranno grazie alle proprie risorse e talenti, e verranno rivalutate proprio per questi. In poche parole recupero persone e cose.

Il nostro slogan: QUELLO CHE NON USI Più NOI LO USIAMO PER TE!!

“Lo usiamo per te” perché:

-       perché è tuo e me lo dai te, noi facciamo da tramite;

-       perché i servizi resi con i progetti complementari che saranno attivati saranno a tuo favore;

-       perché il bene-essere che ne consegue è per una società di cui anche tu fai parte

IN CHE MODO IL PROGETTO SI INSERISCE IN UN PROGETTO PIU’ AMPIO

Il progetto si inserisce in uno più ampio promosso dalle Amministrazioni comunali dell’Unione nelle loro Politiche di Genere, nonché dalle varie associazioni del territorio in rete, finalizzato a favorire l’eliminazione degli stereotipi legati al genere, per diffondere il principio di parità e valorizzazione delle diversità, nonché diffondere una cultura del non spreco.

Diverse le azioni intraprese per raggiungere gli obiettivi sopra evidenziati, anche in collaborazione con i Soggetti pubblici con particolare attenzione alle donne giovani e meno giovani, e ai bambini, ragazzi, adolescenti.

Inoltre sul territorio c’è una particolare attenzione al NON-SPRECHIAMOCI: recupero persone (1) e cose (2).

Obiettivi: (1) Ricollocare sul mercato del lavoro e di relazione soggetti in disagio; rivalutare potenzialità creative; rivalutare la posizione femminile; conciliazione famiglia-lavoro. (2) Salvaguardia dell’ambiente e educazione al non-spreco e risparmio; Riciclo di materiali destinati allo smaltimento.

Il progetto “LA BOTTEGA DI GEPPETTO” si inserisce all’interno di questo contesto di azioni promosse dalle istituzioni del territorio sostenendo la creazione di un modello replicabile che metta al centro le fragilità.

Il coinvolgimento di soggetti in situazioni di disagio economico e sociale è finalizzato proprio alla diffusione capillare di un “nuovo” modo di pensare a favore delle fasce più deboli ed alla sensibilizzazione di tutti i soggetti coinvolti (donne, uomini, bambini, ragazzi, aziende, associazioni, ecc.) sulle tematiche e problematiche legate a questa condizione che purtroppo ancora oggi più di prima ci troviamo a dover affrontare.

In questo contesto, la particolare attenzione posta dalle Associazioni partner del progetto al “NON-SPRECO”, sia di cose che DI PERSONE, garantisce una maggiore efficacia ed una diversa sensibilità verso questo tipo di tematiche, unite alla possibilità di raggiungere un’ampia fetta di persone ed aziende sul territorio grazie alla capillarità della rete di partner messi in campo; lo scopo è quello di diffondere, a partire dalle famiglie fino a raggiungere le attività produttive del territorio, un pensiero fondato sul “non sprecare” le potenzialità che ogni persona ha dentro di sé, ma utilizzarle per creare qualcosa di nuovo, che sia un lavoro, un’impresa o anche solo la possibilità di mettere a disposizione di altri, che ne abbiano bisogno, capacità e competenze.

Questo ci permetterà di sensibilizzare il territorio verso una nuova cultura di genere e di diffondere una cultura basata sull’equa distribuzione delle opportunità e delle responsabilità in tutti gli ambiti del vivere quotidiano (casa, scuola, lavoro, vita sociale e politica) e di realizzare una rete territoriale in grado di mettere in condivisione organizzazione pratica, contenuti e la volontà di determinare e rendere possibile una continuità finalizzata alla formazione di una cultura consapevole della Cittadinanza di Genere, intesa come cultura del vivere sociale e welfare in rapporto al cambiamento e come capacità di formarsi e mettersi in discussione in una dimensione individuale e collettiva.

Il progetto, quindi, si inserisce all’interno di un modello che vede le politiche di genere come risultanza di un processo di condivisione di strategie concertate a livello di territorio e di rete di soggetti; questo pone il progetto stesso come filo conduttore di azioni volte a creare e sostenere una visione sistemica sul tema della Cittadinanza di Genere, nel rispetto delle politiche di governance locale promosse dagli enti pubblici del territorio.

AZIONE

1- ACCOGLIENZA – Nella prima fase attraverso un’azione di rete di territorio si prevede un’attività di ascolto e accoglienza dedicata principalmente alla sensibilizzazione delle persone coinvolte nel progetto sulle tematiche di pari opportunità, diritti, bisogni e risposte offerte dal progetto, raccolta di informazioni sulle necessità dei soggetti coinvolti e sulle capacità messe in gioco: questa fase è molto importante sia nell’individuazione delle fragilità, dell’autonomia e delle capacità, e per il processo di integrazione (anche interculturale), sia in una risposta alle prime urgenti necessità. L’attività di accoglienza verrà svolta per tutta la durata del progetto (annuale-ripetibile) utilizzando le varie sedi messe a disposizione da tutti i partners.

2- FASE DI ORIENTAMENTO – Sarà caratterizzata dalla valorizzazione della persona nelle professionalità, nella condizione socio economica e nelle capacità e analisi dei talenti attraverso l’inserimento nella Bottega di Geppetto che funziona e da osservatorio e ri-attivatori in modo da trovare per ciascuno il proprio spazio. E’ una fase anche questa molto importante perché fa emergere e verifica le varie responsabilità personali in un progetto di riattivazione e valorizzazione (in poche parole quanto ognuno sa e può mettersi in gioco). In questa fase sono previsti al bisogno corsi di formazione. L’attività verrà svolta per tutta la durata del progetto (annuale-ripetibile).

3- INSERIMENTO NELL’ATTIVITA’ DEL LABORATORIO – Sarà fatto nei modi che permettano ad ognuno di mettere all’opera le proprie risorse e competenze e trovare il proprio posto.

C’è un’equipe responsabile, che provvedere a coordinare le attività del laboratorio, che sono varie, in base alle persone inserite dopo la fase di accoglienza e orientamento:

- raccolta materiali destinati allo smaltimento e quelli donati da aziende come rimanenze

- decisione linee delle campionature secondo i materiali a disposizione

- suddivisione dei compiti e dei ruoli

- organizzazione produzione (ognuno farà secondo le proprie competenze, dal disabile all’anziano, o donna, o malato, chiunque sia), seguiti da responsabili

- organizzazione per immettere in rete  di vendita i prodotti

- organizzazione eventi artingegno e re-usewithlove

- verifica del lavoro fatto, progressi e valorizzazione di ognuno

4- STURT-UP DI ALTRI PROGETTI:  TRAMPOLINO LA “BOTTEGA DI GEPPETTO”

  • Figlio della “Bottega di Geppetto” è il progetto “PAROLA D’ORDINE: SCARTO”.

Attivo, non temporaneo, perché ogni progetto di Porte Aperte ha un inizio, ma prosegue poi in autonomia, perché ha lo scopo di inserire persone svantaggiate alle quali non si possono “chiudere le porte” perché il progetto è terminato. La nostra metodologia di ricorrere a sostegni per la partenza di alcuni progetti per poi proseguire in autonomia è una “innovazione” nel mondo della “filantropia” e del sociale.

Fin dall’inizio ha stretto collaborazioni, non solo verbali, ma sulla carta, con enti e aziende del territorio: COMUNE DI VINCI, COMUNE DI EMPOLI, BERNI srl., PELLEMODA, CARITAS EMPOLI, CASA DEL POPOLO DI SOVIGLIANA, TIVOLI GROUP, COPERATIVA PEGASO, Fondazione DOPO DI NOI, PRO LOCO VINCI, V.N.P.

Aiutato dal nostro laboratorio sociale, questo progetto vuole dare un’impostazione più aziendale e imprenditoriale alla lavorazione e permettere che l’accoglienza e l’inserimento di chi vive ai margini della società diventi lavoro vero. altra caratteristica è che lo “scarto di lavorazione” che pesa sempre di più sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini, diventino “opere d’arte” da commercializzare, realizzate da chi è considerato “scarto umano” dalla società.

 Ecco alcuni prodottiAltro figlio della “Bottega di Geppetto” è il progetto “CASA DI VALLE” loc. Piccaratico (Comune di Vinci, via di Piccaratico 75)

Anche questo attivo, non temporaneo, perché, ripeto, ogni progetto di Porte Aperte ha un inizio, ma prosegue poi in autonomia, perché ha lo scopo di inserire persone svantaggiate alle quali non si possono “chiudere le porte” perché il progetto è terminato.

“Casa di Valle” è stata voluta per permettere il percorso migliore nell’autonomia di chi vive in strada e non ha nessuna possibilità di poter avere una casa o vivere in una struttura, fuori da ogni canale.

Ma non è solo una condivisione, è il complemento ad un processo di riattivazione socio-lavorativa. Realizzata grazie ad un accordo di comodato gratuito di un cittadino del nsotro comune che in località Piccaratico aveva una casa in disuso, in condizioni non belle, da recuperare. Porte Aperte ha messo il lavoro di recupero nache dell’abitazione e lo ha reso “casa” per chi “casa non ha”.

“Casa di Valle” è stata recuperata e vive senza nessun finanziamento.

Casa di Valle è stat di grande aiuto durante la chiusura totale causa COVID-19 della scorsa promavera

Ancora un altro figlio della “Bottega di Geppetto” è il progetto “LA CASA SULL’ALBERO” (Comune di Vinci, Sovigliana piazza VIII Marzo)

Questo progetto è in fase di preparazione. I lavori sono ancora in corso d’opera a causa dei rallentamenti per il COVID-19.

Progetto recupero e gestione area verde di Piazza VIII marzo a Sovigliana nel comune di Vinci (3500 metri quadrati di verde incolto nascosto e poco frequentato dalla popolazione normale, intorno alla quale sono ubicate case popolari e cooperative), a scopo intercettazione fragilità, intercettazione NEET e conseguente riattivazione individuando le loro potenzialità e talenti, accompagnamento al lavoro e inserimento lavorativo e valorizzazione delle risorse umane più fragili che rimangono fuori da ogni progetto; valori aggiunti: spazio ludico e di aggregazione, disseminatore di valori positivi sociali, come la tutela dell’ambiente, la condivisione, la collaborazione, la fiducia, l’essere cittadino (educazione civica) oltre le mura di casa propria, intercultura, l’essere diversamente-uguale.

Secondo le tempistiche del progetto saranno presenti uno o più animatori/educatori che abbiano attenzione e cura dell’aspetto di relazione e intercettatori di fragilità.

Sempre secondo le tempistiche e quando la terra lo renderà necessario, saranno presenti tutor e responsabili per i terreni coltivati.

La parte più lunga all’inizio (per la quale partecipiamo al bando regionale), come si legge nel cronoprogramma, è quella della realizzazione fisica

A step sugli spazi (che rimarranno liberi e aperti a tutti) saranno realizzati:

  • un’area sportiva con percorso-vita, bocciodromo, mini bowling e mini-golf
  • un’area aggregazione, con spazi per bambini adulti e anziani: in quest’area saranno organizzati corsi di “imparare per crescere”, corsi legati all’orto “Pollicino Verde, il GiocOrto”, al cucinare senza spreco e in salute, giochi, tornei
  • l’area coltivata dal “Pollicino Verde, il GiocOrto”; già facciamo esperienza nel periodo estivo con i bambini con un piccolo spazio di terreno messo a disposizione da una famiglia di Sovigliana; vogliamo che questa esperienza rivolta solo ai bambini del periodo giugno-settembre sia possibile per molti altri e faremo di tutto perché nonni e le persone più anziane rimettano in campo le proprie conoscenze ed esperienze, oltre a valorizzare il rapporto tra due generazioni lontane per età;
  • Sturt-Up di attività autosostenibile (fase finale del progetto come da cronoprogramma) al fine di raggiungere gli obiettivi descritti e ben sviluppati sotto

la creazione di suddetti spazi sarà realizzata con un progetto che utilizzerà materiali di recupero, arbusti e modalità movibili, facendo attenzione anche al tema “Leonardo da Vinci e il suo genio”.

Anche tutta la fase di allestimento e realizzazione materiale rispetterà (oltre la nostra mission) quelli che sono gli obiettivi, finalità, risultati attesi di questo progetto per il quale presentiamo domanda di contributo.

Gli allestimenti di tutte le aree saranno interamente fatti da complementi e materiali di recupero.

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LA “BOTTEGA DI GEPPETTO” RADDOPPIA

….Il laboratorio sociale di Porte Aperte raddoppia la sua attività sociale. Da non credere in questo periodo di crisi!!!!

A noi piacciono le sfide, a noi piace credere nel futuro e pensare positivo, soprattutto quando c’è in ballo il bene delle persone e il valore del rispetto dell’ambiente.


Quello che oggi abbiamo aperto al Centro*Empoli COOP è uno spazio nuovo che accoglierà e amplierà le attività artigianali e sociali del nostro  progetto “La Bottega di GEPPETTO: Diversamente Uguali”.
Vi aspettiamo a “porte aperte” per venirci a trovare e vi racconteremo di quelle mani, menti e cuori che hanno realizzato le meravigliose creazioni che sono esposte…..
….. e niente di meglio in questo periodo pre-natalizio per i vostri acquisti per il vostro Natale Solidale.

 

Non solo un negozio, ma in diretta le attività artigianali del nostro “Made in Vinci solidale di economia circolare”

 

 

 

 

 

INFO: RAJMONDA 3288260790 e SARA 3477769787

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