Chi siamo

Book … Un po’ di noi

L’Associazione è di recente costituzione, ma le persone che la compongono e l”hanno costituita da molti anni lavorano a sostegno e accanto al bisogno sotto tutti i suoi aspetti. L’esperienza ha chiesto l’esigenza di una forma organizzata ed è nata l’Associazione “Porte Aperte“. L’Associazione intende potenziarsi ed allargarsi con professionalità facendo un’attenta analisi per rispondere soprattutto ai bisogni del territorio in cui viviamo.

Cercheremo di coinvolgere in maniera attiva tutti coloro che si rivolgeranno a noi.

Porte Aperte nasce sulla convinzione che ciò che distingue l’uomo da tutte le altre creature è la sua dimensione spirituale e sociale, per cui ognuno che agisce opera per il bene comune.

Cerchiamo di capire meglio la mission dell’Associazione facendo alcune domande al Presidente e fondatore della stessa: Grazia Becarelli.

1) Perché è nata l’Associazione PORTE APERTE?
Ti è mai capitato di ascoltare il telegiornale e sentire una morsa tagliente afferrare il tuo cuore, un senso di scoraggiamento, di impotenza, di ribellione nell’ascoltare notizie di cronaca che assomigliano sempre di più ad un bollettino di guerra?

2) Quando è nata PORTE APERTE?
La prima cellula molti anni fa da una forte motivazione dell’allora parroco a Sovigliana Padre Giovanni Grimaldi; poi, ad aprile 2008, la miccia determinante è stata accesa dal sindaco Dario Parrini e Padre Giovanni Grimaldi che hanno incitato un gruppo di persone a fidarsi ancora del domani e rischiare; fondamentale è stato anche l’incontro con due volontari della Comunità Nuovi Orizzonti (Comunità internazionale fondata da Chiara Amirante per il disagio sociale e la Nuova Evangelizzazione, approvata da Santa Sede - www.nuoviorizzonti.org) e riconoscersi nella loro mission; infine l’8 dicembre 2011 è nata legalmente Porte Aperte.

3) Come mai è stata creata questa associazione?
Nel nostro viaggio della vita abbiamo raccolto tante lacrime (senza età, ceto, razza…) che conserviamo ancora preziosamente nel nostro cuore; abbiamo percorso i deserti di anime assetate di amore; abbiamo visto un numero incredibile di mani tese alla ricerca disperata di aiuto e tanta, troppa indifferenza!
Ci siamo chiesti: ma noi nel nostro piccolo cosa potremmo fare per non restare passivi dinnanzi ad un mondo arido, sempre di più in corsa verso l’autodistruzione? Pensare di poter penetrare in quel mondo come compagni di viaggio sa di stranezza! Sperare di rompere quel nodo è impresa folle! Già il solo primo approccio richiede sforzi inauditi
E allora cosa potremmo fare per innescare una rivoluzione pacifica che sappia contrapporsi ad una quotidianità che si sta tingendo sempre di più di paura, violenza, diffidenza, terrorismo, morte, distruzione, indifferenza, lotta per il potere, miraggi?

4) Quali sono gli scopi (mission) dell’associazione?
Abbiamo deciso di percorrere i “deserti” del mondo e ascoltare il grido di chi non ha più voce, raccogliere il dolore di chi è disperato, certi che anche le lacrime, raggiunte dal raggio dell’Amore, possono risplendere di Luce divina nel firmamento dell’eternità. L’associazione crede nella bellezza e nell’unicità dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza  di Dio, e vuole metterlo in condizione di riattivarsi aiutandolo a far emergere le proprie risorse e talenti laddove è stato derubato di quello che gli spetta, dalle leggi talvolta spietate della sopravvivenza e dalle ingiustizie create dall’uomo stesso. L’associazione vuole essere un motorino di  avviamento per la persona che vive un disagio perchè possa raggiungere una propria autonomia sperando che a sua volta essa (la persona) diventi attivatrice delle risorse altrui.
Abbiamo deciso di sporcarsi le mani, di rimettersi in discussione, di andare controcorrente in un momento di grande disagio lavorativo, in un momento di stallo (e lo stallo non è mai “stare fermi”, ma nello “stallo” si torna indietro). Ecco la sfida: creare lavoro, per dare uno stimolo al territorio e seminare qualcosa di buono per sè e per gli altri con quel di più che sta nel prendersi cura l’uno dell’altro mettendo in gioco e in comune ognuno le proprie risorse e talenti, dove nessuno è più avanti dell’altro, ma opera per il bene comune. L’associazione non persegue infatti l’interesse privato di un singolo o di un gruppo, bensì un interesse generale della collettività. Un problema saranno coloro che allungheranno le mani o busseranno a “Porte aperte” per chiedere aiuto? No: una risorsa! Concretizzeremmo la nostra mission in: “Essere-Amare-Servire

5) Quali sono i settori in cui PORTE APERTE opera?

  • Formazione
  • Sostegno/supporto
  • Tutoring
  • Prevenzione
  • Socializzazione
  • Avvio-inserimento lavorativo
  • Animazione, eventi di strada
  • Recupero, riciclo

6) Chi può rivolgersi a PORTE APERTE?
Tutti coloro che vivono un disagio (di qualsiasi genere) e tutti coloro che decidono di donare un po’ di se stessi perchè l’altro, il prossimo, sia un po’ più ricco

7) Come si diventa soci?
Con una semplice adesione riempiendo una scheda e versando un contributo di 5 euro annui.

8) Qual’è il profilo “ideale” del vostro socio?
Non c’è un profilo ideale: Porte Aperte è “aperta a tutti”. Ma volendo dare una risposta: tutti coloro che non vogliono solo “ricevere”, ma  ricevono tanto donando una parte di sé.

9) Di cosa (materialmente) avete bisogno?
Intanto di una sede operativa dove far partire alcuni progetti importanti… Poi..persone con una mentalità imprenditoriale da mettere a capo dei nostri servizi.  La continua fiducia dell’amministrazione comunale.
Tanta pace….

10) Lo slogan dell’Associazione:
Sii tu il primo cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo” (Gandhi) ….Noi ti aiuteremo ad esserlo!!

Statuto